La depressione nelle donne

Mariateresa Rossignol 18 Maggio 2017

Secondo un recente studio americano le donne tendono a soffrire di depressione con il doppio della frequenza rispetto agli uomini. I motivi possono essere tra i più ovvi, come la differente composizione ormonale e il differente ruolo all'interno della famiglia e nella società, oppure più sottili, cioè psicologici.

Le donne in sostanza tendono a rimuginare di più degli uomini quando sono depresse. Questo pensare in negativo porta tensione emotiva, che può culminare con pianti senza un apparente motivo. A volte il rimuginare nasce dal cercare di capire perché si è depressi e la sensazione di tristezza fa si che il pianto sia visto come uno sfogo, come una liberazione. In realtà sia il rimuginare dei pensieri negativi, sia il pianto possono portare nient'altro che altra tristezza e la depressione si consolida sempre un po' di più invece che diminuire. Questo al contrario degli uomini che tendono a distrarsi quando sono depressi. Al contrario del rimuginio la distrazione riduce la depressione.

Le donne tendono poi a sopportare meno lo stress rispetto agli uomini, sia da un punto di vista fisiologico, sia da un punto di vista psicologico. Le donne producono più ormoni dello stress degli uomini, inoltre il progesterone, che è l'ormone sessuale femminile, riduce il riassorbimento di tale ormone, cosa che ovviamente negli uomini non avviene.

Infine una fonte di stress non indifferente viene dalla percezione della propria immagine corporea. Nelle donne, in particolare, in cui l'essere è più importante dell'avere, la propria identità si sostanzia proprio con l'essere il proprio corpo, con l'apparire per se stesse o per gli altri intorno a loro. Sui motivi psicologici che inducono la donna, sin dalla pubertà, a interessarsi al proprio aspetto, sono stati sprecati fiumi di inchiostro, per cui non ci dilungheremo in questa sede.

Dal punto di vista delle pressioni sociali la donna soffre più dell'uomo la depressione, invece, anche perché deve cercare di bilanciare il lavoro con la famiglia, come moglie, madre o figlia di genitori anziani. Solitamente, poi, la discriminazione che la donna subisce al lavoro non rende le cose più facili. Le donne tendono a percepire uno stipendio più basso degli uomini a parità di mansioni svolte. La depressione nelle donne ha cause profonde anche nel diverso modo di rapportarsi rispetto alla perdita di persone care rispetto agli uomini. La sensazione di essere priva di speranza, inutile, sola e profondamente triste è caratteristica della situazione femminile considerevolmente più che di quella maschile.

E che dire della pressione sociale più forte di tutte quando la donna non può avere figli? Lo stress in quel caso nasce dal senso di frustrazione che confina con la propria identità di donna. Spesso la donna sente che la funzione stessa di procreare è alla base della sua stessa identità, confondendosi nella sua funzione biologica. Quindi si tratta di non avere la giusta qualità femminile, eppure se a questo si somma il fatto che sono proprio gli ormoni femminili che possono aumentare il senso di questa frustrazione, si può dire che al danno si aggiunge la beffa!

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Mariateresa Rossignol ( Blogger )

Blogger specializzata nelle questioni di psicologia, ama leggere in giro per il web, oltre a esercitare la professione di giornalista, occasionalmente.

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